Orrore in Messico, scoperti otto corpi decapitati in dei sacchi neri

Dopo un weekend di sangue ad Acapulco, scoperti ai margini di un'autostrada nello stato di Guerrero grazie ad una telefonata anonima.

La zone del ritrovamento

La zone del ritrovamento

globalist 21 novembre 2016

Ancora violenza in Messico: otto corpi decapitati sono stati scoperti oggi ai margini di un'autostrada tra le località di Tixtla e Atliaca, nello stato di Guerrero.
Lo rendono noto i media locali, precisando che i resti dei cadaveri sono stati trovati dentro a delle borse nere insieme ad un messaggio il cui testo non è stato diffuso dalle autorità.
I cadaveri presentavano chiare tracce di tortura.
Il ritrovamento è stato reso possibile dopo una telefonata anonima ad un 'numero verde' d'emergenza.



Weekend di sangue ad Acapulco. Già undici omicidi si erano consumanti in solo week end: Acapulco, il famoso centro turistico sulla costa pacifica del Messico, resta la città più pericolosa di Guerrero, lo stato messicano che con 1832 morti violente registrate durante il 2016 è diventato l'epicentro della violenza criminale nel paese.
La cronaca dello scorso fine settimana rassomiglia a un bollettino di guerra: un ragazzino di 14 anni ucciso insieme a alla madre, di 35, cinque omicidi nella zona del porto solo durante la giornata di sabato, un cadavere crivellato di pallottole ritrovato sul bordo di una strada, altro due corpi -fra i quali quello di un ufficiale della marina mercantile- rinvenuti in un altro quartiere… vittime che si aggiungono a una lista che a settembre aveva già raggiunto il livello record di 733 morti.
A questo si devono aggiungere le azioni violente delle bande criminali nelle piccole località rurali dell'entroterra: venerdì scorso un gruppo di uomini armati hanno sequestrato 14 persone nel paesino di Ajuchitlan del Progreso.