Siria, l'Opac conferma: "usati ordigni al cloro a Saraqib"

L'attacco chimico è avvenuto lo scorso febbraio, il rapporto trasmesso al Consiglio di sicurezza dell'Onu

Saraqib

Saraqib

globalist 16 maggio 2018

Sono state usate bombe al cloro durante l'attacco a Saraqib, in Siria, lo scorso febbraio. Lo sostengono, a conclusione delle loro indagini, gli esperti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac).
La commissione d'inchiesta ha determinato che il cloro è stato rilasciato da ordigni nel quartiere Al Talil di Saraqib, una cittadina nel nord-ovest della Siria. E' successo lo scorso febbraio durante la battaglia che ha permesso all'esercito governativo di riconquistare parti della provincia di Idlib. L'uso di armi chimiche era stato denunciato dalle formazioni ribelli, che ancora controllano gran parte della provincia.
Gli esperti Opac hanno esaminato i cilindri che presumibilmente contenevano il cloro, campioni ambientali e le condizioni dei pazienti ricoverati in ospedale. Questi ultimi presentavano segni e sintomi compatibili con l'esposizione al cloro e ad altre sostanze tossiche.
"Condanno fermamente - ha detto il direttore generale dell'Opac - l'uso di sostanze chimiche tossiche, per qualsiasi motivo e in qualsiasi circostanza. Tali atti contraddicono il divieto sancito dalla Convenzione sulle armi chimiche".
Il rapporto è stato trasmesso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite mentre si attendono i risultati delle indagini a Douma, dove armi chimiche sarebbero state usate in due raid il 7 aprile scorso.