Le iraniane scendono in strada contro il velo obbligatorio

Chiedono la revisione della legge, ma la polizia continua a reprimere le proteste. In febbraio oltre trenta ragazze arrestate per essersi presentate in pubblico a capo scoperto

Vida Movahed in pubblico senza velo

Vida Movahed in pubblico senza velo

globalist 13 febbraio 2018

Le donne iraniane scendono sempre più numerose in strada per chiedere la revisione della legge che impone il velo, rivendicano la libertà di decidere su come vestirsi.
Nel corso delle manifestazioni alcune di loro hanno sfidato tale obbligo, cosa che può implicare l'arresto e una condanna. 
Iran e Arabia Saudita sono gli unici Paesi musulmani in cui l'uso del velo è obbligatorio. In Iran le donne, dalla rivoluzione islamica del 1979, sono costrette a indossare, quando sono in pubblico, il velo e un indumento lungo e largo. Non farlo viola il codice di abbigliamento nella legislazione e le donne che lo infrangono rischiano di essere processate.
Secondo la clausola 683 del codice penale iraniano: "Le donne che appaiono nei luoghi pubblici e sulle strade senza indossare l'hijab islamico saranno condannate a 10 giorni a 2 mesi di prigione e pagheranno una multa". Ma le più giovani di oggi, aperte al mondo esterno e molto presenti sui social network, reagiscono alla discriminazione loro imposta dai mullah quando giunsero al potere e chiedono la revisione della legge. Ben sapendo che questa ribellione ha un prezzo: dall'inizio dell'anno diverse donne sono state arrestate a Teheran mentre protestavano.
La sfida è iniziata il 27 dicembre a Teheran, con l'arresto di una donna iraniana, Vida Movahed, che, nel corso delle proteste contro la crisi economica, si è mostrata a capo scoperto, in piedi su una cabina elettrica.
La donna, 31 anni e madre di famiglia, è stata rilasciata dopo circa un mese di detenzione.
L'arresto di Vida Movahed non ha scoraggiato altre donne che hanno deciso di sfidare il divieto rinnovando il suo gesto simbolico. Solo che la polizia iraniana applica la legge in tutte le sue dimensioni.
Dall'inizio di febbraio, secondo la polizia di Teheran, più di trenta donne sono state arrestate a Teheran per essersi tolte il velo in pubblico. Un fenomeno che è limitato a poche decine di casi, ma che ha ampia eco sui social network.