L'attentatore jihadista di Stoccolma si dichiara colpevole ed accetta l'ergastolo

Rakhmat Alilov, rifugiato uzbeko, alla guida di un camion rubato travolse ed uccise cinque passanti. Non ancora chiaro se abbia avuto dei complici

Rakhmat Akilov, l'attentatore di Stoccolma

Rakhmat Akilov, l'attentatore di Stoccolma

globalist 13 febbraio 2018

Rakhmat Akilov, l'uomo che nell'aprile dello scorso anno, a Stoccolma, alla guida di un camion rubato, travolse ed uccise cinque persone, si è dichiarato colpevole di atto terroristico.
Akilov, un richiedente asilo uzbeko, aveva promesso fedeltà all'Isis prima di agire, ma l'organizzazione jihadista non ha mai rivendicato l'attentato.
All'apertura del procedimento, questa mattina, il suo avvocato, Johan Eriksson, ha affermato che il suo cliente ha riconosciuto la sua responsabilità ed ha accettato di essere condannato all'ergastolo per un fatti di matrice terroristica, secondo quella che era stata la formulazione delle accuse da parte del il pubblico ministero.
Rakhmat Akilov "ha rubato il camion e l'ha guidato" per circa 500 metri ad una velocità media di 60 km all'ora, ha detto l'avvocato.
"Ha ucciso cinque persone e ne ha ferite altre dieci" con lo scopo "di costringere la Svezia a sospendere la sua partecipazione alla coalizione contro lo Stato islamico", ha aggiunto Eriksson,
Il problema principale di questo processo, senza precedenti nel Paese scandinavo, è ora determinare se Akilov ha avuto dei complici.
Il pubblico ministero ha presentato l'elenco delle sue conversazioni tramite i servizi di WhatsApp, Telegram, Facebook e Zello sui suoi telefoni cellulari. Su 209 scambi di messaggi che risalgono almeno a gennaio 2017, 16 sono direttamente "interessanti".
La corte ha anche trasmesso video amatoriali girati subito dopo l'attacco che mostrava i passanti in preda al panico ed un corpo a a terra dopo che il camion aveva finito la sua corsa nella vetrina di un grande magazzino.