Battisti, perché Temer lo sta scaricando mentre i legali si appellano alla Corte Suprema

Rischio di estradizione imminente secondo la difesa dell'ex terrorista. E ora spuntano prove inquietanti ma tutte da provare. Così il Brasile senza Lula ha deciso di consegnarlo all'Italia

Cesare Battisti

Cesare Battisti

globalist 6 ottobre 2017

La difesa di Cesare Battisti ha avanzato un nuovo ricorso alla Corte suprema, chiedendo che venga analizzata "con urgenza" la richiesta di "habeas corpus" (il principio che tutela l'inviolabilità personale) per il loro assistito presentata allo stesso tribunale il 27 settembre. Secondo gli avvocati, esisterebbe infatti un rischio "imminente" di estradizione in Italia per il terrorista. Secondo fonti informate, infatti, Temer ha già deciso per l'estradizione. Sul piatto della bilancia penderebbe anche l'ingenta somma trovata in possesso a Battisti, un reato per chi attraversa la frontiera e (ma è una notizia tutta da provare).  E' evidente che Temer, a differenza di Lula, non vede l'ora di scaricare l'ex militante dei Pac, revocando la decisionedel 2010. Il nostro connazionale verrebbe imbarcato su un aereo della Polizia federale direttamente a Corumbà, la cittadina al confine con la Bolivia dove è stato fermato e poi arrestato, e da qui raggiungerebbe l'Italia. Tutto dipende dall'esito della domanda di scarcerazione che la difesa di Battisti ha inoltrato al Tribunale Superiore Federale sostenendo che non ci sono i presupposti per tenere in carcere il loro assistito perché i reati contestati non sono così gravi da prevederlo. Il caso è nelle mani del giudice Luiz Fux, consigliere del TSF, che ha ereditato il fascicolo. Se anche il magistrato darà il suo assenso, Battisti lascerà il Brasile nei prossimi giorni. Sul fascicolo di estradizione manca ancora, concretamente, solo la firma del presidente. Ma pare si tratti di una questione di ore.