Il Nobel per la Pace va all'organizzazione per l'abolizione delle armi nucleari

La Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari ha ricevuto il premio "per il suo lavoro di sensibilizzazione" sulle conseguenze umanitarie catastrofiche dell'utilizzo di queste armi

Il Nobel per la Pace  va all'organizzazione per l'abolizione delle armi nucleari

Il Nobel per la Pace va all'organizzazione per l'abolizione delle armi nucleari

globalist 6 ottobre 2017

E' stato assegnato all'organizzazione per il bando alle armi nucleari (Ican) il premio Nobel per la Pace 2017.


Il premio è stato assegnato alla Ican per "il suo ruolo nel fare luce sulle catastrofiche conseguenze di un qualunque utilizzo di armi nucleari e per i suoi sforzi innovativi per arrivare a un trattato di proibizioni di queste armi". L'Ican, organizzazione non-profit fondata nel 2007, raccoglie 406 organizzazioni partner in 101 Paesi.


Illustrando le motivazioni del premio, la presidente del Comitato del Nobel norvegese, Berit Reiss-Andersen, ha spiegato come l'assegnazione all'Ican incarna le "intenzioni di Alfred Nobel" ovvero risponde "a tre criteri del premio: la promozione della fraternità tra le nazioni, l'avanzamento del disarmo e del controllo delle armi e la promozione di congressi di pace".


"L'Ican - ha aggiunto Berit Reiss-Andersen - è fortemente impegnata nel raggiungimento del disarmo nucleare" e "ha giocato un ruolo importante". "E' ferma convinzione del comitato Nobel - ha riferito - che l'Ican più di ogni altro abbia dato un contributo enorme e un nuovo vigore al progetto di un mondo senza armi nucleari".


Il comitato per il Nobel è arrivato alla decisione travolto dalle polemiche degli ultimi mesi. Il silenzio dell’ex paladina democratica Aung San Suu Kyi sulla persecuzione dei rohingya in Myanmar ha scatenato una guerra tra Nobel: prima l’attivista pakistana Malala Yousafzai, poi il Dalai Lama e Desmond Tutu. Tutti hanno criticato la “lady di Rangoon” per non essere intervenuta sulle violenze che hanno costretto oltre 500 mila rohingya a fuggire in Bangladesh. La delusione per l’atteggiamento della Suu Kyi si è diffusa velocemente, e la petizione lanciata su change.org per revocarle il Nobel per la pace ha raccolto 430 mila firme.