Violenza sproporzionata delle Forze dell'ordine: il Consiglio d'Europa critica l'Italia

Inoltre, la legge che ha istituito il 5 luglio scorso il reato di tortura nell'ordinamento nazionale è inadeguata, perché non rispetta i precetti della Convenzione

Violenza sproporzionata delle Forze dell'ordine

Violenza sproporzionata delle Forze dell'ordine

globalist 8 settembre 2017

La situazione nelle carceri italiane, nonostante i miglioramenti introdotti con la riforma del sistema penitenziario, continua a non essere soddisfacente per il sovraffollamento e le condizioni in cui vivono i detenuti, e in diversi casi recenti le persone fermate dalle forze dell'ordine hanno subito maltrattamenti e violenze, con un uso sproporzionato della violenza da parte di Polizia e Carabinieri, senza che vi siano state sanzioni contro i colpevoli. Inoltre, la legge che ha istituito il 5 luglio scorso il reato di tortura nell'ordinamento nazionale è inadeguata, perché non rispetta i precetti della Convenzione Onu contro la tortura del 1984, e, così com'è, "non affronta adeguatamente le questioni sollevate dalla Corte europea dei Diritti dell'Uomo" nelle sentenze sui fatti del G8 di Genova.


E' quanto afferma, in estrema sintesi, il Comitato per la Prevenzione della Tortura (Cpt) del Consiglio d'Europa, in un dettagliato rapporto di 70 pagine, pubblicato, oggi a Strasburgo, sul trattamento delle persone in carcere - o comunque in custodia da parte delle forze dell'ordine - e sui detenuti nelle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (le Rems, che hanno sostituito dal 2013 gli Ospedali psichiatrici giudiziari, Opg), a seguito delle ispezioni compiute in Italia dall'8 al 21 aprile di quest'anno.