Kenia, elezioni da rifare. Alta tensione a Nairobi

La Corte suprema del Kenia ha annullato il risultato delle elezioni presidenziali vinte da Uhuru Kenyatta. Il Paese verrà richiamato alle urne entro 60 giorni

I sostenitori di Odinga fuori dalla Corte Suprema

I sostenitori di Odinga fuori dalla Corte Suprema

globalist 1 settembre 2017

Brogli e irregolarità. Con queste motivazioni la Corte suprema del Kenia ha annullato il risultato delle elezioni presidenziali che si sono tenute lo scorso 8 agosto. Le nuove elezioni dovranno tenersi nel giro di 60 giorni. La decisione di annullare il risultato rischia di far sprofondare il Paese nel caos politico e di creare una nuova gara per la presidenza tra Kenyatta e il leader dell'opposizione Raila Odinga. Odinga ha contestato e perso, le ultime tre elezioni. Le sue dichiarazioni sui brogli nelle elezioni del 2007 avevano causato la rivolta e la rappresaglia dalle forze di sicurezza, facendo precipitare il paese in una crisi drammatica. Circa 1.200 persone furono uccise in un crescendo di scontri etnici.Già nel 2013 Odinga aveva accusato l'avversario di irregolarità ma le sue accuse non avevano avuto seguito. Questa volta invece le cose sono andate in modo diverso.


L'elezione del mese scorso, secondo quanto riportato dal Guardian, è l'atto finale di una rivalità dinastica tra le famiglie di Kenyatta, 55 anni e Odinga, che dura più di mezzo secolo. I padri dei candidati, Jomo Kenyatta e Jaramogi Odinga, erano stati alleati nella lotta per l'indipendenza dalla Gran Bretagna, ma in seguito diventarono acerrimi rivali. Kenyatta è della Kikuyu, la più grande comunità etnica del Kenia, e Odinga del Luo. Entrambi i politici hanno costruito coalizioni con altre comunità influenti in un paese in cui il voto si svolge in gran parte lungo le linee etniche. La situazione in Kenia resta complessa e caldissima: la polizia è stata schierata in aree sensibili della capitale, Nairobi, e in particolare intorno al tribunale dove i giudici hanno promulgato la loro sentenza.