In 'Emerald City' la Fiaba de 'Il Mago di Oz' perde la sua innocenza

La nuova serie televisiva strizza l'occhio al Trono di Spade e racconta una nuova versione del mago di Oz, decisamente più dark

Emerald City

Emerald City

GdS 13 settembre 2017Giornale dello Spettacolo

Una nuova serie fantasy rivoluzionerà l’idea che il grande pubblico ha della fiaba classica ‘Il Mago di Oz’.


Arriva Emerald City, dove ad investire la strega è una macchina e non una casa, ed i personaggi del fantastico mondo dove Dorothy viene catapultata sono impegnati in guerre e conflitti politici, con dettagli che strizzano l’occhio a Game of Thrones: la trama si fa complessa e i misteri più inquietanti.


Contribuisce all’incredibile scenario un frequento rimando a Gaudì, le cui opere fanno da ambientazione, dal Parc Guell alla Sagrada Familia, senza dimenticare l’incredibile Castillo de La Calahorra, vicino Grenada.


La fiaba di L. Frank Baum si fa più dark, perdendo elementi naive come la strada di mattonino gialli, ma non dimenticando la trama.


La protagonista Dorothy Gale si fa adulta, risucchiata da un tornado del Kansas assieme ad un cane poliziotto: ritrovatasi in una terra mistica, scoprirà l’esistenza della magia e prenderà parte alle sanguinose battaglie che la lacerano. Infine, consapevole del suo ruolo e delle sue reali capacità, Dorothy assumerà il ruolo di eroina, sovvertendo le sorti del regno e prendendo il destino del magico paese nelle proprie mani.