Doping di Stato, secondo il rapporto Wada sono coinvolti mille atleti russi

Tirati in ballo anche quattro medagliati di Sochi 2014 e cinque di Londra 2012

Doping control

Doping control

globalist 9 dicembre 2016

Superano il numero mille gli atleti russi coinvolti nel doping. Secondo quanto affermato dall'avvocato canadese Richard McLaren, che ha compilato il rapporto del Wada, il ''doping riguardava sport estivi, invernali, paralimpici. Più di 1000 atleti coinvolti o hanno beneficiato di un complotto istituzionale per nascondere test positivi. "Siamo ora in grado di confermare una copertura che risale almeno fino al 2011 ed è continuata anche dopo i Giochi Olimpici di Sochi". "C'è stato un insabbiamento a tutti i livelli istituzionali per favorire il conseguimento dei migliori risultati".
Nella prima parte del rapporto, diramata a metà luglio, McLaren aveva già messo in evidenza come ai Giochi olimpici invernali di Sochi fosse stato applicato un "doping di Stato", un sistema "controllato, diretto e supervisionato" dal ministero dello Sport russo, guidato da Vitaly Mutko, "con l'aiuto attivo dei servizi segreti" di Mosca e che non riguardava soltanto l'atletica. "Un attacco senza precedenti all'integrità dello sport", lo aveva definito McLaren che ora, in questa seconda parte del rapporto, si concentra sugli atleti, tirando in ballo anche quattro medagliati di Sochi 2014 e cinque di Londra 2012. Atleti che non hanno agito da soli ma all'interno di un programma descritto sempre più minuziosamente, "una copertura che si è trasformata in una strategia istituzionalizzata e disciplinata volta a conquistare delle medaglie".