Finisce una favola, Davide Nicola lascia il Crotone

Lo scorso anno, data la squadra per spacciata alla fine del girone d'andata, si salvò con una impresa incredibile. La decisione di lasciare dopo la sconfitta interna con l'Udinese

Davide Nicola

Davide Nicola

globalist 6 dicembre 2017

Era stata la favola dello scorso campionato, quella di una squadra dalla rosa non certo competitiva, il Crotone, che tutti davano per retrocessa quando ancora si doveva cominciare a giocare e che invece si salvò, con una cavalcata nel girone di ritorno assolutamente leggendaria. Il nocchiero di quella nave in tempesta poi approdata nella acque calme della salvezza era stato Davide Nicola che, rispettando un voto, a fine campionato si mise in bici per risalire l'Italia, da Crotone a Torino.
Ma, come diceva Ornella Vanoni, la musica è finita e gli amici se ne vanno. Così Nicola se ne va, lasciando di stucco società, giocatori ed una intera città che gli resterà sempre riconoscente, quale che sia la sua decisione, ma, soprattutto, quali che siano le reali motivazioni.
La famiglia Vrenna, patron del Crotone, come è giusto che sia, cercherà di fare tornare l'allenatore sui suoi passi, ma sapendo bene che sarà impresa difficile.
Nicola avrebbe imboccato la strada delle dimissioni non soltanto per la sconfitta, pesante ed interna, con l'Udinese, quanto perché potrebbe non avere sentito più la dirigenza vicina come un tempo. Una fiducia che non era venuta mai meno nemmeno quando, alla fine del girone d'andata dello scorso campionato, tutti vedevano la fine segnata del Crotone e, quindi. spingevano ad un fine stagone di preparazione al certissimo campionato di B.


Ed invece i rossoblù jonici conquistarono la salvezza e grande, se non esclusivo, merito di ciò deve essere attribuito a Davide Nicola., Ora è arrivata la fine di un rapporto che sembrava idilliaco e che forse non era più tale da tempo. Lui, l'allenatore, avrà certo altre occasioni per rimettersi in gioco, anche perché, caso rarissimo in Italia, si è dimesso e non ha creato le condizioni per farsi esonerare, come la storia recente del calcio insegna.