La sonda Juno è entrata nell'orbita di Giove

Mai nessun oggetto costruito dall'uomo è stato così vicino al più grande pianeta del Sistema Solare.

Juno, in orbita su Giove

Juno, in orbita su Giove

globalist 5 luglio 2016

Juno, la sonda della Nasa, ha raggiunto il suo obiettivo: è entrata nell’orbita di Giove, il pianeta più grande del Sistema Solare. Mai nessun oggetto costruito dall'uomo è stato così vicino al gigante gassoso. A bordo di Juno ci sono nove strumenti, due dei quali sono stati costruiti in Italia. Le strumentazioni potranno ora mettersi al lavoro per rispondere alle tante domande ancora senza risposta su Giove, come ad esempio la  composizione del nucleo e l’ambiente estremo in cui è immerso, dove le radiazioni sono più intense che in qualsiasi altro luogo del nostro sistema planetario.


Lanciata il 5 agosto 2011, Juno (JUpiterNear-polarOrbiter) è stata realizzata dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasaha ed ha viaggiato per cinque anni, raggiungendo il pianeta alle 5:18 di oggi, 5 luglio 2016.



Larga 20 metri e alta 4,5, è il primo veicolo spaziale a energia solare impegnato in una missione così lontana dal Sole. E' anche il primo veicolo spaziale a sorvolare i poli di Giove, esplorando i vortici che tormentano l'atmosfera del pianeta 300 volte più massiccio della Terra.
Il cuore di Juno è lo spettrometro italiano Jiram (JovianInfraRedAuroral Mapper): oltre a catturare le immagini delle aurore polari, studierà gli strati superiori dell'atmosfera a caccia di metano, vapore acqueo, ammoniaca e fosfina. Finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è stato realizzato da Leonardo-Finmeccanica a Capi Bisenzio (Firenze) sotto la responsabilità scientifica dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf). Un altro obiettivo è ottenere la prima mappatura interna di Giove, grazie a KaT (Ka-Band Translator), progettato dall'Università Sapienza di Roma e realizzato dalla Thales Alenia Space Italia con il supporto dell'Asi. Italiano, infine, è anche il sensore d'assetto Autonomous Star Tracker, realizzato da Leonardo-Finmeccanica: il sensore ha permesso a Juno di ragiungere Giove e di entrare nella sua orbita.