La ricercatrice zittisce il ministro: non si vanti, l'Italia non ci ha voluto

Su Facebook l'accusa di Roberta D'Alessandro: i nostri progetti li svilupperemo in Olanda, da noi non esiste meritocrazia

Roberta D'Alessandro e il post pubblicato su Facebook

Roberta D'Alessandro e il post pubblicato su Facebook

Desk1 13 febbraio 2016
[b]di Andrea Falla[/b]



"Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati. La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L'Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai". Inizia così il post al vetriolo di Roberta D’Alessandro, ricercatrice italiana che vive e lavora in Olanda, nei confronti del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che aveva esultato per il successo degli italiani vincitori del bando da mezzo miliardo dell’European Research Council.






Con un post su Facebook la Giannini aveva celebrato l'evento scrivendo: "Un'altra ottima notizia per la ricerca italiana. Colpisce positivamente il dato del numero di borse totali ottenute dai nostri ricercatori, che ci posiziona al terzo posto insieme alla Francia. Ma, soprattutto, colpisce il fatto che siamo primi per numero di ricercatrici che hanno ottenuto un riconoscimento. Complimenti ai nostri ricercatori e alle nostre ricercatrici". Una festa interrotta dall'accusa della ricercatrice: "Ma quei successi non sono affatto italiani e non deve appropriarsene". Un autogol che sul web è subito diventato argomento di discussione.



Infatti c'è ben poco da festeggiare, visto che soltanto 13 ricercatori potranno restare in Italia con il denaro vinto, gli altri dovranno tutti andare all'estero, come sottolinea Roberta D’Alessandro nel suo post: "La mia borsa e quella del collega Francesco Berto sono olandesi, non italiane. L’Italia non ci ha voluto, preferendoci, nei vari concorsi, persone che nella lista degli assegnatari dei fondi ERC non compaiono, né compariranno mai". Un'accusa in piena regola alla mancanza di meritocrazia nel nostro Paese e al metodo tutto italiano di salire sul carro dei vincitori, anche se c'è poco da fare festa.






Ministra, la prego di non vantarsi dei miei risultati. La mia ERC e quella del collega Francesco Berto sono olandesi,...

Pubblicato da Roberta D'Alessandro su Sabato 13 febbraio 2016