Sottomarino nucleare Usa nel porto di Napoli, De Magistris si infuria

Il mezzo ha partecipato all'attacco missilistico in Siria. La lettera del sindaco di Napoli al contrammiraglio Arturo Faraone: 'Mai più giochi di guerra nel nostro mare'

Sottomarino Usa

Sottomarino Usa

globalist 16 aprile 2018

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha inviato la scorsa settimana al contrammiraglio Arturo Faraone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli, una nota relativa alla presenza in rada, nelle scorse settimane del sottomarino nucleare statunitense Uss John Warner, uno degli assetti americani che ha partecipato all'attacco missilistico in Siria. Il canale You tube Air Source military, che raccoglie filmati relativi alle attività delle forze armate statunitensi, ha infatti pubblicato un video che risalirebbe a sabato, il giorno dell'attacco, e che mostra il lancio di un missile Tomahawk da un sottomarino indicato appunto come il John Warner (SSN 765) dislocato nel Mar Mediterraneo.


 


"Ho appreso - scrive il primo cittadino - che lo scorso 20 marzo il sottomarino nucleare statunitense Uss John Warner è approdato nella rada della nostra Città. Ho letto anche l'ordinanza n.17/2018 che Lei ha emesso per le necessarie e correlate disposizioni di sicurezza e di navigazione. Desidero, a tal proposito, ribadire che il 23 settembre 2015 è stata approvata, su mia iniziativa, la delibera n.609 con la quale è stata dichiarata 'area denuclearizzata' il porto di Napoli. L'atto pone in evidenza la volontà di interdire l'attracco e la sosta, di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari. Non solo, ma esprime e riafferma il ruolo di Napoli 'Città di Pace', rispettosa dei diritti fondamentali di ciascuno, convinta del disarmo e della cooperazione internazionale". Il primo cittadino chiede all' ammiraglio Faraone "di considerare, per analoghe situazioni future che la determinazione e la volontà menzionate nella delibera 609 sono dirette al non gradimento che navi di tale caratteristiche sostino o transitino nelle acque della nostra città".