La Formula E all'Eur o della nuova strategia dei Cinque Stelle

Un pezzo della città interdetto al traffico per la gara dei bolidi elettrici mentre Di Maio si congratula con la sindaca Raggi. Dopo tanti no, a cominciare dalle Olimpiadi, un cambio di strategia

Uno dei bolidi sotto il Colosseo

Uno dei bolidi sotto il Colosseo

globalist 14 aprile 2018

A Roma l'asfalto si sbriciola, le buche si allargano ma nel quariere Eur sfrecciano i bolidi. Prove libere per le auto di Formula E. Le monoposto elettriche hanno iniziato a sfrecciare intorno alle otto del mattino lungo il percorso stabilito nel cuore del quartiere completamente transennato e inibito al traffico veicolare. Molti infatti i blocchi stradali con pattuglie della polizia locale a presidio.


I romani oscillano tra diversi stati d'animo, ovvero perplessità ed entusiasmo. I più contenti sembrano i piloti. "Non avrei mai detto che a Roma si sarebbe corso un gran premio e invece ci sono riusciti. Complimenti a tutti quanti e al Sindaco". Lo ha detto il pilota di Formula 1, Giancarlo Fisichella al termine di un paio di giri di prova sulla pista dell'Eur. "E' strano sentire il vento sul casco e non sentire il rumore del motore. E' stato molto interessante", ha detto il pilota, descrivendo questa nuova esperienza a bordo di una macchina elettrica e ha aggiunto: "Il tracciato è impegnativo, ho parlato anche con Luca Filippi, e piace a tutti i piloti". Ieri, intanto giornata di selfie per la sindaca Raggi e Luigi Di Maio che hanno sfilato nel paddock dell'Eur. Le intenzioni sarebbero quelle di cancellare l'immagine del Movimento che dice no a tutto, a cominciare dalle Olimpiadi.