Il pasticcio della tassa sui rifiuti. Il Codacons: vogliamo sapere come viene calcolata

L'associazione chiede agli 8mila comuni italiani di pubblicare le modalità di calcolo applicate sui propri territori. "Bisogna consentire alle famiglie di ottenere rimborsi in caso di errori"

Per anni abbiamo pagato cifre raddoppiate per "errore"

Per anni abbiamo pagato cifre raddoppiate per "errore"

globalist 12 novembre 2017

"Chiediamo agli 8000 comuni italiani di pubblicare entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio. Ciò al fine di determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate". Lo scrive il presidente di Codacons Carlo Rienzi a proposito dell'applicazione della Tari e degli errori del calcolo che  interessano migliaia di cittadini e decine di Comuni. Bollette salatissime diffuse, a quanto sembra, per errore dalle amministrazioni.
"Rimborsi che - prosegue Rienzi - dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi".


In caso contrario, mette in guardia l'associazione che domani pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni utili ai cittadini per verificare la correttezza della tassa rifiuti pagata negli ultimi anni, sarà inevitabile una miriade di ricorsi promossi dal Codacons contro le amministrazioni comunali responsabili di errori.