Milano, bambina di sei anni abusata in un portone: è caccia al pedofilo

Il racconto della bambina ha fornito importanti riscontri agli uomini della squadra mobile.

Bambina abusata

Bambina abusata

globalist 14 settembre 2017

"Mi ha detto 'andiamo' ma io non volevo. Non lo conoscevo. Allora mi ha preso per una spalla, mi faceva male. Mi ha fatto entrare in un portone, non di casa mia, ma in un palazzo vicino. E continuava a spingermi, fino a un cortile". 
Qui, confermerà la piccola anche agli psicologi in audizione protetta, il pedofilo avrebbe provato ad abusare di lei, sbottonandosi i pantaloni. E solo le urla della vittima, che avrebbero richiamato i condomini della casa di ringhiera in piena Chinatown, avrebbero impedito che il violentatore andasse oltre. 
Le indagini, affidate ai poliziotti della Squadra mobile guidati da Lorenzo Bucossi, avrebbero già trovato riscontri importanti. Grazie soprattutto alla precisione del racconto della piccola, che da subito aveva indicato il suo aggressore in un omone di una quarantina d'anni, italiano o dell'Est europeo, con un paio di jeans e una maglietta blu. E le immagini delle telecamere in zona Sarpi, soprattutto quelle all'esterno e in uno dei cortili del palazzo dove l'orco ha spintonato la bambina, avrebbe inquadrato la sequenza, lunga meno di un minuto: la vittima spintonata per la spalla dentro al portone, il pedofilo che la segue e poco dopo esce di corsa.
La polizia avrebbe già identificato l'aggressore, visto camminare alla svelta sotto un'altra telecamera di Chinatown, e sarebbe anche vicinissima al suo fermo.