Livorno, il cuore grande della meglio gioventù che spala

Otto le vittime accertate, milioni di danni. Ma nella città toscana nessuno si tira indietro. Dalle trattorie che riaprono per dare un pasto caldo ai volontari, agli ultras e ai portuali che scavano con le mani nude

I volontari di Livorno

I volontari di Livorno

globalist 12 settembre 2017

Una grande tragedia. Otto le vittime causate dal nubifragio che tra sabato e domenica ha investito Livorno. Milioni di danni, una città in ginocchio, ma che grazie al suo grande cuore  e l'aiuto dei volontari sta trovando la forza per rialzarsi. Spalano tutti, con le mani, con le pale. Sono arrivati da tutta la Toscana, dall'Emilia, dal Lazio. Per loro hanno riaperto le trattorie che offrono un pasto caldo gratuito. Spalano gli ultras del Livorno e i portuali. Un tam tam partito sui social e che ha trovato massima adesione. E c'è chi come Antonio Bardi, con l'ironia tipica dei toscani, racconta su Facebook una giornata passata a spezzarsi la schiena.
Ecco il suo post. Che strappa un sorriso e fa venir voglia di non mollare mai.
"Qualche osservazione sui soccorsi.


- Il prossimo che dice qualcosa sui giovani viziati, dipendenti dai social, in infradito tatuati eccetera prende un pattone da me personalmente. L'80% del lavoro di soccorso lo stanno facendo ragazzi dai 16 ai 25 anni che vengono su in motorino, con la maglietta del gruppo sportivo. Nessuno tira fuori lo smartphone.


- Tra i pochissimi che hanno tirato fuori lo smartphone una vecchia di 80 anni che voleva fotografare tutto. Epiteti ricevuti dalla vecchia, dalla squadra con cui eravamo, che stava spostando macerie:
"Signoraaaa, si levi di 'ulo!!!"
"Signora se un'e sta attenta il camion delle macerie porta via anche lei"
"Signora guardi, si metta lì (Il ciglio del burrone) così riprende bene tutto"


- La ribalderia, si sorride delle disgrazie. Siamo con una squadra di portuali venuta a aiutare un collega che ha perso tutto. Siamo in quello che era il giardino a rimuovere frigorifero, divano, mobili, a un certo punto il padrone di casa si affaccia da sopra e guarda giù il giardino devastato. Uno della squadra dei colleghi da sotto gli urla: "Marioooo!! Stasera, qui, e ti ci semino il pratino inglese!!"


- Nessuno parla di Nogarin e Rossi, delle polemiche non gliene frega niente a nessuno, zero. Una pratica che andrebbe coltivata anche quando invece della pala abbiamo in mano la tastiera. Lasciamo stare, davvero.
Tante altre cose ci sarebbero da raccontare ma basta che c'ho i dolori e mi muovo come Stephen Hawking, poveromo.
Evviva Livorno e i livornesi, e chi gli vuol bene nonostante tutto".