Pestata, rapinata e violentata alla stazione Termini da un rifugiato

Vittima una giovane turista finlandese. Arrestato un cittadino bengalese di 22 anni in possesso di un regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie

L'ingresso di Roma Termini

L'ingresso di Roma Termini

globalist 11 settembre 2017

Ancora una volta lo scenario è la stazione Termini di Roma. L’accusa è di aver stuprato, picchiato e rapinato una turista finlandese. Per questo un cittadino bengalese di 22 anni è stato arrestato sabato scorso dagli agenti della Polizia di Stato. La violenza, secondo quanto riporta l’Ansa, è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato quando la giovane, dopo una serata con le amiche, è stata avvicinata dal bengalese che si è offerto di accompagnarla a casa. L'uomo è stato identificato e arrestato in Piazza Fiume, non distante dallo snodo ferroviario. E'  in possesso di un regolare permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Si tratta di un documento che viene rilasciato dal questore qualora ricorrano 'seri motivi' di carattere umanitario come ad esempio motivi di salute o di età, oppure vittime di situazioni di grave instabilità politica, di episodi di violenza o di insufficiente rispetto dei diritti umani, vittime di carestie o disastri ambientali o naturali. Ha una durata di 2 anni, è rinnovabile, e può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro.


Secondo i dati del Viminale tra gennaio e giugno del 2017 sono state commesse 2.333 violenze carnali, nello stesso periodo del 2016 furono 2.345. Basso anche il numero delle persone denunciate o arrestate: 2.438 nei primi sette mesi di quest’anno. Tra loro, 1.534 italiani e 904 stranieri. Un dato che - come chiariscono investigatori e analisti - si deve però rapportare al numero degli abitanti e dunque all’incidenza percentuale rispetto alla popolazione. Nel 2016 sono stati 2.383 con una divisione che è rimasta pressoché invariata: 1.474 italiani, 909 stranieri.