Finger Food: vietato non usare le mani!

Dopo essere approdato in veste di aperitivo, il finger food è entrato anche nelle nostre case, come soluzione pratica e veloce per organizzare cene e feste estive.

Finger food

Finger food

globalist 19 aprile 2018

Con l'arrivo della primavera si ha voglia di uscire di casa e dall'ufficio per stare all'aria aperta e godersi le belle giornate di sole, magari gustando uno spuntino leggero. In Italia, dopo essere approdato in veste di aperitivo rinforzato, il finger food è entrato anche nelle nostre case, offrendosi come soluzione pratica e veloce per organizzare cene e feste estive. Si può mangiare in piedi a buffet e senza l'utilizzo delle posate visto che si usano direttamente le mani, un cambiamento di cui il pianeta sarà certamente felice in quanto comporterà un minor utilizzo di posate di plastica. Qualsiasi tipo di ricetta oggi può essere trasformata in una monoporzione salata o dolce e inserita in piattini colorati, vasetti di vetro e coni di bamboo dall'aspetto molto gradevole e scenografico. Ma qual è la chiave del successo del finger food?


Mangiare con le mani: il perfetto anti-stress 


Da quando siamo piccoli, il galateo ci ha sempre vietato di usare le mani a tavola, ad esclusione del pane. Oggi fortunatamente qualcosa è cambiato, grazie anche all'ondata di cibi etnici che hanno modificato notevolmente il nostro modo di consumare un pasto. Usare le mani si può e si deve, per gustare questi cibi che contribuiscono a soddisfare tutti i nostri cinque sensi. A chi non piace assaporare una fettina di pane croccante con pomodorini, un filo d'olio e un pizzico di sale o un aperitivo rinforzato a base di crocchette di patate e alette di pollo? Il punto di forza del finger food è proprio quello di abbinare piatti semplici e di farcirli con le prelibatezze della nostra tradizione mediterranea, inserendo anche proposte della cucina vegetariana e vegana. L'atto di mangiare con le mani sembra, secondo alcuni studi scientifici ancora in corso, possa contribuire in qualche modo al benessere fisico e mentale del nostro corpo, arrivando in certi casi a rappresentare un vero anti-stress e un'esperienza particolarmente rigenerante.  


Finger food alleato della giovinezza 


Sempre da studi recenti condotti presso l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna nel reparto geriatrico con il progetto "Finger Food", è stato evidenziato come sia possibile contrastare l'invecchiamento anche a tavola e non solo a livello nutrizionale. Il modo con cui consumiamo il cibo può influire infatti sul deterioramento del nostro cervello e sulle funzioni cognitive di un paziente. Si è partiti dal concetto secondo cui la prevenzione di eventuali patologie che insorgono con la vecchiaia, come la demenza senile, possa essere rafforzata mantenendo il nostro cervello il più elastico e dinamico possibile. Da qui un progetto alimentare mirato sull'uso delle mani a tavola proponendo pietanze tipiche del finger food come spiedini, olive ascolane, arancini, tutte monoporzioni utili per stimolare le varie aree celebrali e per rendere il paziente il più autonomo possibile anche durante il pasto quotidiano.


Oggi il consumatore è sempre più attento alla qualità dei cibi e agli ingredienti che devono essere freschi e possibilmente a km zero, per mantenere il proprio corpo in salute, senza appesantirlo. Fortunatamente oggi la varietà di ristoranti che offrono la possibilità di pasteggiare a finger food sono davvero tanti, permettendo a chiunque di trovare piatti leggeri e appetitosi serviti in comode e colorate mini porzioni molto invitanti anche alla vista.