L'Eta scioglie tutte le strutture e chiede scusa alle vittime del terrorismo

L'organizzazione indipendentista basca non archivia però le ragioni della contrapposizione con Spagna e Francia: il conflitto non è nato né termina con l'Eta

Militanti dell'organizzazione indipendentista basca dell'Eta

Militanti dell'organizzazione indipendentista basca dell'Eta

globalist 2 maggio 2018

Fine di un’organizzazione controversa, in Italia amata nell’estrema sinistra anche se era portatrice di una linea che sotto molti aspetti era di chiusura estrema contro gli ‘stranieri’.
 "L'Eta ha deciso di considerare concluso il proprio ciclo storico e la sua funzione, mettendo fine al suo percorso": questo il tono di una lettera fatta pervenire dal gruppo armato basco a organizzazioni ed agenti del paese basco e citata oggi dalla stampa spagnola.
L'Eta ha pertanto - si legge nella lettera diffusa a due giorni dalla 'conferenza internazionale' in programma per venerdì nella località francese di Cambo-les-Bains in cui è atteso l'annuncio ufficiale dello scioglimento del gruppo- "sciolto tutte le sue strutture e dato per conclusa la sua iniziativa politica", si legge ancora nella lettera.
Ma nel testo si lascia intendere come il gruppo armato consideri ancora aperto un conflitto con la Spagna e con la Francia: "Il conflitto non è iniziato con l'Eta e non si conclude con la fine del percorso dell'Eta".
La lettera è datata 16 aprile e segue di una settimana un altro messaggio diffuso dai media baschi nel quale il gruppo chiedeva perdono alle vittime e riconosceva il danno causato.