Afrin, i racconti dell'orrore: ragazze rapite e stuprate dai jihadisti filo-turchi

Stando alle testimonianze dai media curdi nella città occupata continuano violenze, furti e vessazioni

Violenze contro le donne ad Afrin

Violenze contro le donne ad Afrin

globalist 3 aprile 2018

L’accusa è di quelle pesanti e, seppur con le difficoltà del caso, sembra proprio che le denunce dei curdi siano fondate: le bande jihadiste pagate da Ankara si stanno macchiando di veri e propri crimini di guerra contro donne e ragazze di Afrin.
Qualcosa che ricorda le violenze subite dalle donne yazide quando le loro terre furono invase dallo Stato Islamico.
Ora le violenze obbediscono anche all’obiettivo politico di ripulire dai curdi l’intera area e ‘sterilizzare’ un popolo che la Turchia non vuole ai propri confini.
Nei primi giorni dopo l’occupazione della città di Afrin sono stati denunciati e documentati i saccheggi delle case e dei negozi. O l’abbattimento di statue o simboli dell’identità curda.
Ma adesso, secondo le denunce, dozzine di ragazze e donne sono state rapite dopo l’occupazione cominciata il18 marzo. Donne che sono segregate in case del centro della città e che sono sottoposte a sistematiche aggressioni sessuali da parte di soldati turchi e delle milizie jihadiste loro alleate che si sono riunite sotto la bandiera del Libero esercito siriano.
Stando alle testimonianze riportate dai media curdi un testimone residente nel quartiere di Mahmudiya i miliziani "sono entrati nelle nostre case e hanno preso tutti i nostri preziosi oggetti dal giorno in cui sono arrivati. Hanno portato via tutto l’oro e il resto caricandolo sui camion. Quindi hanno radunato le persone che si trovavano in città separando uomini e donne in diverse aree. Sentivamo le urla delle donne. Non so cosa abbiano fatto a loro. Ci hanno torturato dicendo che noi eravamo sostenitori dei terroristi, che avrebbero preso tutti i nostri averi e le donne.
Siamo stati rilasciati dopo due giorni senza cibo e acqua, ma alcune ragazze e donne non sono tornate. Sono state portate da qualche altra parte ma non sappiamo dove. Due ragazze di 14-15 anni sono tra quelle che sono state portate via e poi sono scomparse”.
Stando alla testimonianza di una donna rimasta ad Afrin in un solo quartiere ci sono circa 15 ragazze scomparse e hanno un'età compresa tra i 14 e i 20 anni.