L'Isis fa una carneficina tra gli sfollati: 18 morti tra chi scappava dalla guerra

Un'autobomba ad Hassakeh, area controllata dai curdi: c'erano uomini e donne fuggiti da Deir Ezzor

Un miliziano dell'Isis prima di farsi esplodere

Un miliziano dell'Isis prima di farsi esplodere

globalist 12 ottobre 2017

Assassini spietati. Anche verso i profughi che fuggono da guerra e orrore: un'autobomba che ha preso di mira sfollati siriani nella provincia nordorientale di Hassakeh ha ucciso almeno diciotto persone, comprese forze di sicurezza curde. Lo ha annunciato l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh).
L'attacco è avvenuto in un'area dove sfollati siriani della provincia di Deir Ezzor solitamente si radunano e ha provocato la morte di almeno diciotto persone, tra le quali forze di sicurezza locali 'Asayesh'.
L'attacco è avvenuto nel settore di Abu Fass, dove gli sfollati in fuga dalla vicina regione di Deir Ezzor (est) sono generalmente riuniti prima di essere autorizzati a entrare nei campi.
La provincia petrolifera di Deir Ezzor, alla frontiera con l'Iraq, è attualmente teatro di due distinte offensive che cercano di allontanare i jihadisti dell'Isis. Queste offensive vanno avanti con l'appoggio dei raid aerei che hanno ucciso decine di persone nelle ultime settimane, spingendo i civili a fuggire, in particolare in direzione dei campi sfollati dalla provincia di Hassaké.
Les Forze democratiche siriane (Fds), un'alleanza di combattenti curdi e arabi sostenuta dagli Stati Uniti, sono avanzate dal nord della provincia di Deir Ezzor, scendendo sulla riva est dell'Eufrate in direzione del capoluogo provinciale.