La Coop interviene sui sacchetti bio: prepariamo una soluzione alternativa

La società: siamo contrari all'obbligo del pagamento ma studiamo il sistema per non penalizzare i consumatori

Polemiche sui sacchetti monouso

Polemiche sui sacchetti monouso

globalist 5 gennaio 2018

La proposta già c'è ed è quella di Legambiente: una retina (la vecchia cara retina) portata da casa. Che si compra una volta sola e si può utilizzare sempre. Ecologica e dal costo minimale. Nel frattempo la Coop ha fatto sapere "presenterà a breve soluzioni e materiali di confezionamento della merce fresca e sfusa che siano effettivamente riutilizzabili, a bassissimo costo per i consumatori e di maggior vantaggio per l'ambiente". Lo ha annunciato la società della grande distribuzione in una nota in cui ribadisce la sua contrarietà all'obbligo del pagamento dei sacchetti bio e alla possibilità che questi siano portati da casa.
"Coop - si legge nel comunicato - ha sostenuto lo spirito e gli obiettivi della nuova normativa sui sacchetti biodegradabili, per limitare lo spreco a vantaggio dell'ambiente. Fin dall'inizio abbiamo chiesto di non rendere obbligatario il pagamento dei sacchetti da parte dei consumatori, ma la normativa approvata obbliga al pagamento degli stessi. Pertanto abbiamo deciso di contenerne il prezzo vendendoli sottocosto".
"Le ultime interpretazioni ministeriali della normativa successive alle polemiche in corso - prosegue Coop - aprono la strada alla possibilità di portare da casa le buste biodegradabili monouso; riteniamo non praticabile la soluzione in quanto di difficile attuazione e antieconomica: gli operatori dovrebbero controllarne ogni volta l'idoneità e i consumatori comunque dovrebbero acquistarle in proprio a prezzi superiori".
"In merito ad eventuali nuove disposizioni applicative della normativa che le autorità pubbliche volessero realizzare - aggiunge - riteniamo necessario un confronto preventivo con le rappresentanze delle imprese commerciali, affinché queste siano effettivamente praticabili".