Ad Amsterdam si sperimentano battelli spazzino-robot contro i rifiuti lasciati dai turisti

Individuano bottiglie ed imballaggi abbandonati in acqua e li raccolgono. Una ricerca frutto di studi di università americane ed olandesi

Il battello spazzino-robot di Amsterdam

Il battello spazzino-robot di Amsterdam

globalist 7 novembre 2017

I turisti sono una risorsa (definizione che in Italia è diventata quasi un insulto....) perchè portano ricchezza. Ma, sull'altra faccia della medaglia, ci sono gli eccessi ai quali si sentono autorizzati, dal momento che ''pagano'', come abbandonare rifiuti, quando non li ''creano'' direttamente. Un problema comune a molte città, che spesso non riescono a contrastare le conseguenze di inciviltà e maleducazione. Anche Amsterdam è alle prese con queste cose e sta sperimentando dei battelli senza pilota che,vadano in giro per i canali a raccattare tutte le bottiglie di plastica abbandonate dai turisti, che ritengono quei corsi d'acqua alla stregua di pattumiere liquide. Una tecnologia che potrebbe interessare anche altre città che vedono le rive dei loro corsi d'acqua o le spiagge del loro mare insozzate da rifiuti.
Ad Amsterdam si stanno sperimentando dei battelli-robot, messi a punto da equipe americane e olandesi. Il battello, gonfiabile, ha una forma semicircolare, lungo due metri ed equipaggiato con un sistema di intelligenza artificiale che consente di identificare, con la sua telecamera, i rifiuti, di raccoglierli e di ''imbarcarli'' con un braccio e poi riprendere la ricerca. E' come un “pacman” che avanza sull'acqua, è la definizione di Carlo Ratti, ricercatore del Massachusetts Institute for Technology (MIT) , uno dei cretori del battello spazzino-robot nel quadro di un programma di ricerca, da 25 milioni di dollari, che associa alcune università e la città di Amsterdam.