Uragani e siccità e inondazioni sono costati agli Usa 2400 miliardi di dollari in dieci anni

Lo sostiene l'ong Universal ecological fund, che chiede al presidente Trump di non denunciare il trattato di Parigi sul clima e di abbandonare il piano per aumemtare i consumi interni di carbone.

L'uragano a Porto Rico

L'uragano a Porto Rico

globalist 28 settembre 2017

Chissà se qualcuno, passando dalle parti dello studio ovale, alla Casa Bianca, abbia avuto il coraggio di lasciare, sulla scrivania più famosa e temutad'America, il rapporto nel quale una ong ambientalista, la Universal ecological fund, di Oslo, ha affermato che eventi meteorologici estremi e l'inquinamento atmosferico causato dalla combustione di fossili sono costati agli Stati Uniti, negli ultima decade,  240 miliardi di dollari ogni anno.
Secondo lo studio, il 2017 sarà l'anno il più costoso della storia in termini di danni causati da eventi atmosferici, con perdite per 300 miliardi di dollari. A provocarli non solo il passaggio degli uragani Harvey, Irma e Maria sugli Stati del sud, ma anche gli incendi che hanno devastato negli ultimi due mesi alcune zone degli Stati occidentali.
"La prova è inesorabile, più combustibili fossili si bruciano, più velocemente il clima continua a cambiare", affermano gli autori dello studio che raccomandano al presidente Donald Trump di essere parte della lotta al riscaldamento globale.
Il costo dell''inquinamento atmosferico è in media di 188 miliardi di dollari all'anno per la salute pubblica, secondo il rapporto che stima che in 52 miliardi le perdite degli Stati Uniti a causa di siccità, ondate di calore e inondazioni.
La raccomandazione a Trump è che receda dall'intenzione di denunciare l'accordo di Parigi sul clima ed anche che rinunci al piano per rilanciare il consumo interno di carbone.
"Non stiamo dicendo che tutti gli eventi climatici estremi sono dovuti all'attività umana, ma che l'incidenza di tutti questi eventi crescerà'', ha dichiarato Robert Watson, uno degli autori della relazione. L'esempio che viene fatto nello studio è che l'aumento delle temperature oceaniche potrebbero essere tra le cause dell'aumento del numero degli uragani.
Stando alla relazione, durante il decennio 2006 - 2016 si sono verificati 92 eventi climatici estremi, rispetto ai 38 degli anni '90 e 21 negli anni '80.