Guidonia e Tivoli verso l'accordo con sindacati e imprenditori sulla «vertenza travertino»

Impegno dei «soggetti del settore è valorizzare la “pietra tiburtina”, salvaguardare l’occupazione e rispettare l’ambiente e i territori sfruttati». Lunedì si conclude. I nodi della filiera corta e della tutela del marchio

Cave di travertino del distretto minerario Guidonia-Tivoli

Cave di travertino del distretto minerario Guidonia-Tivoli

Tommaso Verga 10 aprile 2018Hinterland

di Tommaso Verga


«La situazione è emergenziale, eppure la Regione tratta con leggerezza il problema della salvaguardia ambientale a Guidonia di cui tutti – anche gli imprenditori e in particolare i titolari di imprese estrattive – devono preoccuparsi»: l’appello è diretto alla Pisana perché sospenda tutte le nuove autorizzazioni. Secondo l’assessore del Comune di Guidonia, per ripristinare i permessi «bisogna aspettare gli esiti degli accertamenti sul danno ambientale. Questo, sia per quanto riguarda l’assetto idrogeologico, che per la corretta determinazione delle emissioni in atmosfera e di mancato ritombamento».
Chi legge le righe che precedono, troverà conforto d’un’opinione che si vorrebbe di contrasto all’intenzione di bloccare i permessi per il travertino del governo di Guidonia Montecelio. In particolare, dell’assessore alle Attività produttive. Vero. Via con gli insulti.
Avvertenza: informarsi sulla persona alla quale sono destinati, condensati dalle puerilità partitico-elettorali di questi giorni – che escludono, horrendum dictu, la consigliera comunale salviniana –. Sicché, tolti i paraocchi, si potrà leggere una nota ufficiale che registra le convergenze parallele di questi giorni con quelle risalenti a metà ottobre… del 2013. Quando, sindaco Eligio Rubeis, era l’assessora Patrizia Salfa a firmare il comunicato (l’originale su: http://www.guidoniatimes.it/alle-discariche-inerti-vallepilella-villalba/) che si legge sopra.
Tutto superato? Stando a quanto annunciato da Michel Barbet, sindaco di Guidonia Montecelio, e Davide Russo, assessore alle Attività produttive, la direzione sarebbe tracciata. Tra una settimana il dettaglio. Un impegno-premessa, funzionale a sgomberare il campo da contrapposizioni «ideologiche»: l’occupazione va tutelata.
Intendimento di «tutti i soggetti del settore del travertino è valorizzare la “pietra tiburtina”, salvaguardare l’occupazione e rispettare l’ambiente e i territori sfruttati – si legge nel comunicato partorito ieri sera, al termine dell’incontro annunciato –. Città di Guidonia Montecelio, Città di Tivoli, rappresentanti sindacali dei lavoratori, Centro per la valorizzazione del travertino e Unindustria si sono visti questo pomeriggio (ieri, ndr) nella sala giunta della Città dell’aria per portare ognuno la propria visione e contribuire a traghettare il comparto fuori da una crisi che dura da troppi anni, vittima anche di una politica poco lungimirante».


Appuntamento a lunedì prossimo con l'impegno di definire gli obiettivi in un documento unitario che farebbe perno sui due aspetti «strutturali», causa dell'impoverimento del settore. La «filiera corta» – il travertino estratto va trasformato nel distretto – e il «marchio» – solo quello tiburtino può denominarsi «travertino romano» (mentre il turco dovrebbe subire qualche restrizione: così non è). Poi toccherà al tavolo richiesto alla Regione Lazio.