È morto Tom Wolfe, pioniere del 'New Journalism' e ideatore del termine 'Radical Chic'

Uno dei maestri del giornalismo e della narrativa americana, è morto a 88 anni. Il suo 'Il Falò delle Vanità' è uno dei libri più influenti della storia moderna americana

Tom Wolfe

Tom Wolfe

globalist 15 maggio 2018

Il suo 'Il Falò delle Vanità' è stato uno dei libri più influenti della storia moderna americana, è stato pioniere del 'New Journalism', ossia il giornalismo narrato come un romanzo e ha coniato uno dei termini più abusati del nostro tempo (specie da certa destra italiana), ossia 'Radical chic'. In molti usano sue frasi, espressioni e titoli dei suoi romanzi e saggi senza nemmeno saperlo, eppure Tom Wolfe non se la sarebbe certo presa. Anzi, sarebbe stata l'ennesima conferma del suo acido sarcarsmo verso il mondo, che lo ha reso uno degli scrittori e giornalisti più importanti del suo tempo. 


È morto oggi, 15 maggio 2018, all'età di 88 anni. Se ne va un autore che ha speso la sua vita a nuotare controcorrente: era conservatore nell'America degli hippies degli anni '70, critico verso Wall Street nella New York degli Yuppies anni '80, clamorosamente perfido verso quella che chiamava l'America buonista del post-Obama. Avverso a qualsiasi forma di politicamente corretto, era noto anche per il suo stile: un tre pezzi, quasi sempre di colore bianco, impeccabile in qualsiasi occasione. 


Il 'New Journalism', stile del quale è stato pioniere e maestro, è anche il titolo di un suo saggio, cui hanno collaborato altri autori celebri come Truman Capote, Joan Didion, Hunter S. Thompson, Norman Mailer e George Plimpton.