Dalla cattedrale episcopale di Washington via le vetrate con le immagini dei generali confederati

Non si vuole cancellare la Storia, hanno detto i vertici ecclesiastici dell'istituzione, ma esse non rispecchiavano la nostra missione. Incerta la loro fine dopo la rimozione. Nell'attesa saranno coperte

Vetrate della cattedrale episcopale di Washington

Vetrate della cattedrale episcopale di Washington

Diego Minuti 10 settembre 2017

Segna un altro punto a favore la furia anti-schiavista che sta attraversando impetuosamente da qualche mese gli Stati Uniti, alimentata anche dalla politica ambigua scelta dal presidente Trump, e che si è concretizzata con l'abbattimento o la rimozione di statue che ricordano quelli che per i confederati erano degli eroi.


A fare le spese della deriva ''revisionista'' (parlando ovviamente della parte di Storia cara dalle parti di Dixieland) saranno le splendide vetrate che addobbano la cattedrale episcopale di Washington, ma che per loro sfortuna celebrano anche i fasti e le vittorie militari di due generali confederati, anzi i più amati tra i generali del Sud, Lee e 'Stonewall' Jackson.


Una decisione non si sa sino a che punto sofferta, ma che segna un nuovo salto di qualità in questa battaglia che da ideologica sta diventando terribilmente concreta.
"Il Capitolo - hanno dichiarato congiuntamente il reverendo Mariann Edgar Budde, della diocesi Episcopale di Washington, il reverendo Randolph Marshall Hollerith, decano della Cattedrale Nazionale, e il presidente del Capitolo della Cattedrale, John Donoghue - ritiene che queste vetrate non siano solo incompatibili con la nostra attuale missione di essere casa di preghiera per tutte le persone, ma anche siano ostacolo al nostro importante lavoro sulla giustizia e sulla riconciliazione razziali".
Le vetrate non saranno distrutte, ma smontate, rimosse e conservate in un deposito sino a quando per esse non si troverà una sistemazione (quale, ad oggi, è difficile intuire, visto il clima che si è creato nel Paese).


Ma, sino a quando queste operazioni non saranno avviate, i pannelli di vetro colorato che ritraggono i generali confederati saranno coperti, quasi che non siano state collocate un secolo e oltre fa, ma piazzate ieri e di questo qualcuno si sia accorto oggi.
Le finestre con l'effigie di Lee e Jackson, per i tre esponenti della cattedrale episcopale di Washington, erano "un ostacolo al culto in uno spazio sacro" e servivano come "lampioni lungo un cammino che porta alla sottomissione e all'oppressione razziale" ;. Immagini che hanno fornito un resoconto "incompleto e fuorviante" della storia del Paese.
Ma, hanno detto i tre firmatari della dichiarazione, non si sta cercando di cancellare la Storia, piuttosto rimuovere immagini che ''non riflettevano i valori della Cattedrale Nazionale''.