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Arte e cultura

La rivoluzione di Cezanne e l'arte italiana del '900

La notevole influenza del genio francese su CarrÓ, Morandi, Sironi, Capogrossi e altri. Al Vittoriano di Roma una fantastica mostra ne ripercorre i passaggi fondamentali

Redazione
sabato 5 ottobre 2013 13:58

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L'ostinata ripetizione di forme dalle linee essenziali, l'esaltazione della luminositÓ della luce e la costante ricerca di una rappresentazione geometrica della realtÓ, da riprodurre in maniera onesta e leggibile sulla tela, furono le grandi imprese di Paul CÚzanne, che nell'ultimo periodo della sua vita si orient˛ sempre pi¨ verso la disintegrazione dell'immagine, gettando le basi del Cubismo. Siamo ai primi del Novecento. Paul Cezanne muore nel 1906. Un anno dopo Picasso realizzerÓ Le demoiselles d'Avignon. Precursore e ispiratore del cubismo l'artista di Aix-en-provence non contagi˛ solamente il genio spagnolo.

Fino al 2 febbraio 2014, il complesso museale del Vittoriano a Roma ospita la mostra "CÚzanne e gli artisti italiani del '900". Evidenziando un serrato confronto tra il ceppo di idee scaturite dalla mente di CÚzanne e la realizzazione e successiva evoluzione delle grandi correnti post-impressioniste, l'esposizione raggiunge lo scopo di regalare una panoramica delle opere che pi¨ influenzarono i seguaci del grande pittore francese, la cui arte rappresent˛ un vero e proprio trait d'union tra il naturalismo di fine Ottocento e le avanguardie sperimentali del primo Novecento.

Dalla sua rivoluzione pittorica nacquero i suoi epigoni d'oltralpe, tra cui spiccano il futurista Umberto Boccioni e Giorgio Morandi, il primo entusiasta del carattere rivoluzionario dell'opera cezanniana e il secondo impegnato anche lui nella negazione dei valori prospettici e nella valorizzazione della luce con le sue celebri nature morte.

Il padre di Matisse e di Picasso, come affermarono gli stessi artisti, Ŕ qui raccontato in oltre cento opere, organizzate in quattro sezioni tematiche: nature morte, nudi, paesaggi, ritratti. Venti sono i quadri firmati da CÚzanne, ma nel "Concerto" di Felice Casorati o ne "La famiglia" di Gentilini, cosý come in tutte le altre opere degli artisti italiani presenti (tra cui Capogrossi, CarrÓ, Sironi) Ŕ riconoscibile la lezione definitiva del maestro.

Didascalia delle opere
1 - Paul CÚzanne, Frutta, 1879-80 ca., San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage Fotografia ę Museo Statale Ermitage /Vladimir Terebenin, Leonmard Kheifets, Yuri Molodkovets
2 - Paul CÚzanne, Ritratto di Victor Chocquet, ca. 1877, Virginia Museum of Fine Arts, Richmond, Collection of Mr. And Mrs. Paul Mellon, Photo: Katherine Wetzel, ęVirginia Museum of Fine Arts
3 - Paul CÚzanne, Il giardiniere Vallier, 1904-1906 ca., Fondazione Collezione E.G. BŘhrle, Zurigo
4 - Paul CÚzanne, Bagnanti, 1892 ca., Parigi, MusÚe d'Orsay, in deposito al MusÚe des Beaux-Arts, Lione ę RMN-Grand Palais (MusÚe d'Orsay) / RenÚ-Gabriel OjÚda
5 - Giorgio Morandi, Natura morta, 1929, Rovereto, MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - Collezione L.F. ęArchivio Fotografico Mart
6 - Giorgio Morandi, Cortile di via Fondazza, 1958, Museo Morandi, Bologna
7 - Umberto Boccioni, Natura morta di terraglie, posate e frutti, 1916, Museo del Novecento, Milano
8 - Umberto Boccioni, Ritratto del Maestro Busoni, 1916, Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea, Roma - Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma. Su gentile concessione del Ministero per i Beni e le AttivitÓ Culturali -Foto Alessandro Vasari
9 - Carlo CarrÓ, Meriggio, 1927, Collezione privata Giorgio Pulazza
10 - Mario Sironi, Nudo con fruttiera (Venere), 1923 ca., Olio su tela, cm 100 x 75,5, GAM - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino
11 - Fausto Pirandello, Bagnanti di schiena, 1955 ca., Collezione privata

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