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Tempo liberato

Roma saluta Erwitt, fotografo del sorriso

Fino al 17 marzo Palazzo Incontro ospita "Fifty kids", una suggestiva esposizione di 50 scatti in bianco e nero che raccontano il vivace mondo dell'infanzia

martedì 1 gennaio 2013 10:53

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Sono dei monelli irresistibili di Elliott Erwitt le facce buffe, sfrontate, vitali con cui Roma saluta il nuovo anno. In Palazzo Incontro, fino al 17 marzo 2013, è aperta la mostra dedicata al grande fotografo nato a Parigi nel 1928 e diventato famoso proprio per i suoi eleganti scatti in bianco e nero che raccontano il vivace mondo dell'infanzia. Con il titolo Fifty kids ecco una selezione di cinquanta fotografie scattate da Erwitt in oltre mezzo secolo di storia. Un evento dedicato ai bambini per aiutare altri bambini promosso dalla Provincia di Roma. Figlio di emigrati russi, Erwitt ha vissuto la sua infanzia a Milano. Nel 1938 la sua famiglia tornò a Parigi per poi emigrare negli Stati Uniti, dove nacque il suo interesse per la fotografia. Dal 1949 fotografo professionista, nel 1953 fu invitato da Robert Capa a entrare a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photo. Ad oggi, ha pubblicato oltre venti libri di fotografia e le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo. Le fotografie per Elliott Erwitt sono scatti, istantanee, momenti afferrati alla spontaneità e mai in posa. Perché la storia è tutta in quei frammenti colti al volo. Se la fotografia traduce il reale, ci sono realtà che si rivelano solo agli occhi di un grande fotografo. Il suo lavoro colpisce sempre per intuito, intelligenza e talento, sia che fotografi personaggi famosi, buffi o solo di passaggio. Come ha detto Cartier-Bresson, che è stato uno dei suoi maestri, «Elliott ha ottenuto il massimo proponendo una gamma di immagini rubate e sprigionanti un aroma, un sorriso dal suo intimo più profondo». Questo aroma e questo sorriso attraversano la sua produzione e sono la cifra autentica di Fifty kids.



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