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Tempo liberato

Roma città nuova

Nel volume "Roma III Millennio", i 32 progetti architettonici che hanno cambiato il volto della Capitale proiettandola nel club esclusivo delle metropoli europee più all'avanguardia

Redazione
sabato 24 novembre 2012 16:31

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Roma, a partire dal Giubileo del 2000, è stata trasformata da un gran numero di nuove architetture, pubbliche e private, che, seppur non potendo cambiare il volto di una città dalla storia millenaria, l'hanno resa contemporanea alle altre grandi capitali europee. I 32 esempi più significativi di questa nuova edilizia sono stati raccolti da Francoise Bliek, Paola Del Gallo e Pietro Simoni nell'elegante ed esaustivo volume Roma III Millennio in uscita per Hoepli (fotografie di Rosario Patti). Gli autori hanno preso in esame opere di forte impatto come il MAXXI di Zaha Hadid, l'intervento di Richard Meier sull'Ara Pacis, l'Auditorium di renzo Piano e la Nuvola di Fuksas, soffermandosi poi su meritevoli progetti di medio e piccolo taglio che hanno innestato dinamiche virtuose nei quartieri della Capitale dove sono sorti. Il libro non si rivolge solo agli addetti ai lavori (per ogni progetto è fornita una dettagliata scheda tecnica e una descrizione critica delle fasi di progetto e di costruzione). Quella che viene definita la regina delle arti del XXI secolo registra un sempre maggiore numero di appassionati anche tra coloro che non hanno competenze specifiche riguardo l'architettura. Ma il volume si ripropone anche di sensibilizzare chi governa la cosa pubblica al ruolo socio-culturale che è in grado di svolgere la "buona" architettura.

«Vogliamo proporre alcune considerazioni che emergono direttamente dalla lettura della selezione dei progetti proposti e che sarebbero meritevoli di una più ampia trattazione - scrivono gli autori nella prefazione - . In primo luogo - osservano - c'è la constatazione che la maggior parte dei progetti che abbiamo ritenuto meritevoli di essere presi in considerazione riguarda opere pubbliche, mentre solo quattro sono gli interventi di qualità realizzati da privati: un albergo, un edificio di abitazioni e due progetti di edilizia residenziale nei quali, però, il pubblico ha coordinato e operato una seria pianificazione urbana. Questo ci porta a ribadire quanto sia importante che chi ha in mano il governo della città debba svolgere il fondamentale ruolo di stimolo, coordinamento ed incentivazione di interventi finalizzati al miglioramento del territorio». Gli autori puntano quindi il dito contro una particolare "malattia" che ha colpito anche in questo ambito: «Solo un terzo dei progetti realizzati è risultato vincitore di un pubblico concorso e questo dimostra quanto siamo ancora lontani dal considerare necessaria questa prassi che permette di coniugare la massima qualità con la necessaria trasparenza. È interessante notare, infine, che ben tredici dei progetti esposti riguardano direttamente la cultura: otto musei, tre biblioteche, un auditorium e un centro polifunzionale, che hanno visto aumentare, in tempi di recessione, il gradimento e l'affluenza del pubblico ai musei, ai concerti, agli spettacoli di arte varia. Inoltre, a Roma si è costruito il più grande complesso multifunzionale dedicato alla musica d'Europa, che è anche uno dei dieci più importanti del mondo. Tutto ciò a conferma della nostra profonda convinzione che investire nel campo della conoscenza, della ricerca, dell'arte è un arricchimento che può contribuire sicuramente a farci uscire da una crisi che non è solo economica ma anche e soprattutto culturale».

Il volume "Roma III Millennio" sarà presentato alla Feltrinelli di Latina venerdì 1 marzo (ore 18). Con gli autori intervengono: Pietro Cefaly, direttore scientifico della casa dell'Architettura di Latina; Giorgio Muratore, professore di Storia dell'architettura contemporanea alla Sapienza di Roma; Giulia Ceriani Segrebondi, funzionario architetto del Ministero per i beni e le attività culturali. Modera Licia Pastore, giornalista.



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