Globalist:


Scienza

Smentite le previsioni Maya, mancano 16 miliardi di anni alla fine del mondo

Il "big rip" è uno dei destini possibili dell'Universo. Ricercatori cinesi hanno simulato l'evento studiando il rapporto tra pressione e densità dell'energia oscura

Redazione
mercoledì 1 agosto 2012 12:24

©NASA/JPL-Caltech
©NASA/JPL-Caltech

Nonostante quello che vuole far credere qualche improbabile interprete di antichi calendari Maya, la fine dell'Universo è decisamente lontana. Un gruppo di ricercatori di diverse università cinesi, usando simulazioni statistiche legate alle diverse proprietà possibili dell'energia oscura, ha ipotizzatole variazioni possibili di un suo parametro chiave, il rapporto tra pressione e densità dell'energia oscura (indicato come w). Se questo rapporto diventa minore di "uno", a un certo punto del futuro la densità dell'energia oscura diverrà infinita, tanto da annullare la forza di gravità che tiene assieme le galassie e da disgregare tutti gli oggetti dell'Universo. È lo scenario del "big rip", uno dei possibili destini finali dell'Universo, sulla cui descrizione si concentra lo studio. Usando diversi metodi statistici, i ricercatori hanno simulato il tempo che rimarrebbe all'Universo prima di un big rip, a seconda delle diverse proprietà possibili dell'energia oscura, concludendo che nella peggiore delle ipotesi mancherebbero 16,7 miliardi di anni. E solo 16 minuti prima di quello che qualcuno chiama il «giudizio universale cosmico» la nostra piccola Terra esploderebbe.

Fonte: Torinoscienza

Home
Vai alla sezione Scienza